Documentario storico sulla Torino degli anni ‘30

Documentario storico sulla Torino degli anni ‘30, ci accompagna verso lo scoppio della II guerra mondiale seguendo tre macro filoni:

• La Torino del fermento culturale e del mondo universitario;
• Il bel mondo torinese con i suoi salotti, teatri e divertimenti proibiti;
• La Torino delle leggi razziali, della repressione fascista e della cospirazione anti-regime.

Tutti idealmente collegati dal percorso seguito dal Tram n° 1, antica circolare della città, sono temi emersi dalle voci dei protagonisti della Storia che si sono raccontati alle telecamere di Cinemage: Bruno Segre e Massimo Ottolenghi, testimoni diretti, Piera Levi Montalcini - nipote di Rita Levi Montalcini - ed Emanuel Segre - figlio di Sion Segre Amar - testimoni indiretti.

Struttura e contenuto

Il documentario dapprima scatta una fotografia della Torino dell’epoca:

città dalla cultura frizzante, viva, con i suoi salotti borghesi, l’eccelso ambiente universitario dei tre premi nobel “dipinti” dal Professor Giuseppe Levi. L’eleganza dei teatri e dell’opera lirica, ma anche la Torino proibita delle case chiuse e dei divertimenti più vari;

poi ci travolge rapidamente nel vortice del cambiamento:

Le leggi razziali, la fuga degli italo-ebrei - come la Montalcini, costretta ad abbandonare il suo amato Ateneo - la repressione, la cospirazione anti-fascista.

Il Lavoro ed il sostegno di enti importanti

“Storia di 1 Tram” è stato realizzato nell’arco di 4 anni da Cinemage, associazione culturale cinematografica torinese, con la collaborazione ed i patrocini di importanti realtà tra cui Regione Piemonte, Comune di Torino, Circoscrizione 8, Associazione Torinese Tram Storici (ATTS), Gruppo Torinese Trasporti (GTT), Istoreto (Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza, Torino), Film Commission.

Quasi interamente basato su interviste originali, è un lavoro che accosta la ricerca storica e delle fonti accreditate, alla testimonianza diretta dei protagonisti dell’epoca ancora in vita, nonché di persone a loro molto vicine. Le parole di storici, esperti della nostra città, sono voci dei libri di storia costantemente affiancate da racconti di vita reale, narrazioni centenarie come centenari sono i nostri protagonisti Massimo Ottolenghi (venuto a mancare un anno fa) e Bruno Segre.

 

Gli intervistati

Massimo Ottolenghi: Antifascista, avvocato e scrittore italiano. Partecipa alla lotta di liberazione nazionale sulle montagne piemontesi, principalmente nelle valli di Lanzo. Aderisce al Partito d'Azione per il quale dirige il quotidiano torinese “Giustizia e Libertà”. Lasciata l'attività politica, diventa magistrato e avvocato civilista. In tarda età pubblica diversi libri, l'ultimo dei quali nel 2011 Ribellarsi è giusto. Amico e compagno di scuola di Oreste Pajetta, Emanuele Artom, Luigi Firpo e allievo di Massimo Mila, partecipa fin dall'inizio alla Resistenza con le “Brigate Giustizia e Libertà”.

Bruno Segre: Avvocato, scrittore, giornalista, nasce a Torino il 4 settembre 1918, dove frequenta l'Università dal 1937 al 1940. Ultimo allievo di Luigi Einaudi, suo padre ne fu invece il primo nel 1901. Si laurea in legge il 15 giugno 1940 con una tesi dedicata a Benjamin Constant, fondatore del Liberalismo. Ma la presenza delle leggi razziali fasciste non consentono al figlio di un ebreo, quale lui è, di esercitare la professione di avvocato. In questi anni si guadagna dunque da vivere dando lezioni private, compilando tesi di laurea e collaborando, con lo pseudonimo Sicor, a settimanali di novelle, alla rivista "L'Idea Naturista" e a "L'Igiene e la Vita".

Piera Levi Montalcini: Ingegnere e nipote del premio nobel per la medicina Rita Levi Montalcini, ricorda i momenti della sua famiglia, la guerra e la donna dietro la scienziata capace di stupire il mondo intero.

Roberto Cambursano: Presidente delll’Associazione Tram Storici, mette a disposizione la sua vasta conoscenza e passione dei mezzi di locomozione e della loro storia intrecciata con le vicende cittadine degli anni ‘30 e ‘40.

Stefano Cerrato: Avvocato e membro attivo dell’Associazione Tram Storici, studioso del periodo riguardante Torino negli anni della seconda guerra Mondiale, narra le vicende dei tram durante i bombardamenti subiti dal capoluogo piemontese.

Emauel Segre Amar: Presidente della sinagoga ebraica di Torino, ricorda il padre Sion Segre, antifascista e scrittore italiano, che, oltre ad aver giocato un ruolo cruciale durante gli anni dell’ antifascismo, viene anche ricordato per il suo periodo di prigionia in compagnia di Leone Ghinzburg.

Donatella Sasso: Ricercatrice di storia contemporanea presso l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini. Svolge attività didattiche nelle scuole primarie e secondarie sui temi della storia contemporanea, dei diritti, dei conflitti contemporanei. Giornalista pubblicista dal 2011, ha scritto per «L’indice dei libri del mese», «Pagine ebraiche», «L’incontro», «Keshet», «Prometeo», «Most» e «East Journal». È autrice di Milena, la terribile ragazza di Praga, Effatà, Cantalupa (Torino) 2014, del volume per bambini Danuta a Oslo, David and Matthaus, Pesaro Urbino 2015 e con Enrico Miletto di Torino ’900. La città delle fabbriche, Edizioni del Capricorno, Torino 2015.

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