Il progetto “Stromboli” è un documentario che ha l’ambizione di raccontare le sfaccettature di un’isola magnifica, in bilico tra le sfide del presente ed un antico Vulcano mai domo. Attraverso racconti, video e testimonianze, il documentario ripercorre la storia del territorio, le persone che hanno deciso di fermarsi sull'isola, le vicende di chi ha vissuto quel fragile potente ecosistema e di chi continua a viverla in una perenne scoperta e riscoperta. Parallelamente si vorrà dare spazio alle realtà che, negli anni, hanno organizzato due importanti festival a Stromboli: la “Festa del Fuoco” e il “Teatro Eco Logico”.

Per far ciò i due registi, Alessandro Genitori ed Elis Karakaci, hanno deciso di raccontare l'Isola attraverso i suoi elementi:

  • La Terra: il territorio dell’isola, ma non solo. Terra intesa anche come ritorno, momento di ritrovo di una comunità ma anche di se stessi. In tale ottica si vorrà dare spazio alle sensazioni date dal “Teatro EcoLogico”, festival che fa della Terra e del territorio uno dei suoi componenti fondamentali. Terra come Storia dell’Isola, la sua archeologia, gli scavi tra passato, presente e futuro.
  • Il Fuoco: un vulcano attivo che è indissolubilmente legato con la quasi totalità delle vicende dell’isola. Le eruzioni e le loro meravigliose manifestazioni di potenza, la lava che ogni giorno continua a salire dal cielo fino al mare. Raccontando le vicende di chi ha deciso di rendere Stromboli cornice della “Festa del fuoco”, luogo di ritrovo di giocolieri e artisti provenienti da tutto il mondo.
  • Il Mare: le distese d’acqua che circondano l’isola, le difficoltà di raggiungerla in tempo di tempesta, il dover sottostare alla natura circostante. Stromboli abitata dagli “isolani tra gli isolani”, che negli anni hanno imparato a convivere con la bellezza del mare conoscendo a fondo i pericoli ad esso connessi. Con interviste ai pescatori dell'Isola, amanti di una vetta ammirata e mai raggiunta.
  • Aria: La storia di chi ha deciso di vivere e convivere con un’isola difficile e ne resta legato. Il perenne rischio per chi la scopre di diventare "un nuovo abitante dell'Isola", conquistato dalla magnificenza della natura e dalla quotidianità di chi affronta il susseguirsi dei mesi, la frenesia dell’estate, la nostalgia dell’autunno, la difficile quiete invernale e la rinascita in primavera.

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